Carissima cresimata, è venuto il tuo turno e ora rispondo anche alla tua domanda. Nella lettera mi chiedevi: “Perché il Papa ha incontrato a casa sua Rohani, presidente del Qatar e musulmano negazionista (dell’olocausto, ndr) coprendo le opere dell’arte classica?” Intanto devo precisarti che non è stato il Papa ma il Governo Italiano a fare questo: qui semplicemente la questione si chiude. Circa quello che si sono detti (l’incontro è avvenuto a porte chiuse): «Durante i cordiali colloqui», recita il comunicato vaticano, «si sono evidenziati i valori spirituali comuni e si è poi fatto riferimento al buono stato dei rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Islamica dell’Iran, alla vita della Chiesa nel Paese e all’azione della Santa Sede in favore della promozione della dignità della persona umana e della libertà religiosa. Ci si è poi soffermati sulla conclusione e l’applicazione dell’Accordo sul Nucleare e si è rilevato l’importante ruolo che l’Iran è chiamato a svolgere, insieme ad altri Paesi della Regione, per promuovere adeguate soluzioni politiche, alle problematiche che affliggono il Medio Oriente, contrastando la diffusione del terrorismo e il traffico di armi. Al riguardo, è stata ricordata l’importanza del dialogo interreligioso e la responsabilità delle comunità religiose nella promozione della riconciliazione, della tolleranza e della pace». Mi sembra che si siano parlati sul rispetto della persona, sul disarmo, sulla vita delle chiese cristiane in Medioriente (Papa Francesco è un uomo di pace e tale si comporta …) Ma la tua domanda mi offre l’occasione di affrontare con te uno dei temi oggi più complessi: l’informazione. Noi ormai seguiamo i giornali e i media in generale per informarci e prendiamo quello che viene scritto o detto come “verità rivelata”! Mi ritrovo spesso a leggere sulla chiesa e sui suoi ministri notizie e interventi estrapolati da un contesto più articolato e usati per sostenere tesi che, della “verità”, non hanno nulla cui spartire. Intanto impara a non fidarti di chi grida più forte perché, quando questo avviene, vuol dire che quello che ha da dire è “debole”. Tra l’altro mentre sto scrivendo, mi giungono un sacco di telefonate da parrocchiani preoccupati per una notizia diffusa dai telegiornali locali in queste ore: “parrocchia di Silea piena di debiti: il parroco a caccia di soldi”. Il giornalista o i giornalisti si sono dimenticati di dire che la parrocchia in questione è quella di Sant’Elena “in” Silea… ma questo per loro è un dettaglio. E ti posso dire che condividendo il problema con P. Giancarlo di Cendon, non è proprio “a caccia di soldi”. Capisci allora che basta che uno tizio qualsiasi abbia una penna o un microfono in mano per sentirsi padreterno coprendo con un ridicolo straccetto la sua incompetenza e ignoranza. E intanto la gente “beve”… Comprendi allora che il cristiano, se tale vuole essere, non si beve la prima stupidata che sente o legge. Il cristiano sa che la Verità non ha bisogno di nessuna grancassa perché, se di Verità si tratta, essa è umile e si fa strada da sola. Ancor di più vale per le chiacchere tipo: “hai sentito? Hanno detto che…” di cui tanti devoti cristiani si riempiono quotidianamente la bocca (Dio ce ne liberi!). Impara a cercare la verità dentro te stessa, perché sarà là che la troverai. Scendi nell’intimo della tua anima perché là troverai la presenza di Dio che è la Verità. Se vorrai abbandonare la comunità perché sulla chiesa senti di tutto e di più di negativo troverai sicuramente più di qualche motivo, ma se vorrai credere “alla” e “nella” chiesa allora di motivi ce ne saranno altrettanti. Dipenderà da chi vorrai ascoltare. E se di motivi buoni non ne troverai (visto il gioco al massacro dei media) vieni pure a trovarmi: te ne dirò Parrocchia San Michele Arcangelo in Silea “Il Signore ha pietà del suo popolo. ” DOMENICA 28 FEBBRAIO 2016 III DI QUARESIMA talmente tanti che sicuramente ti stupirò! A volte basta solo avere coraggio e umiltà di cercare, e cercare nei posti giusti. E ti posso dire che in questa ricerca non sarai mai sola: c’è una comunità di credenti che assieme a te fa questo, ogni giorno, con sincera umiltà. Troverai anche tante cattive testimonianze, non ti turbare: Gesù stesso diceva ai discepoli di lasciare che il buon grano e la zizzania crescano insieme… verrà un giorno il mietitore che li separerà. A noi spetta solo imitare Dio perché “il nome di Dio è misericordia” (papa Francesco). Ciao carissima e… tieniti informata!

Don Luciano