Questa beata spagnola a 18 anni si sposò con Jose Vilallonga, figlio anch’egli di un industriale; la coppia fu allietata dalla nascita di sette figli. Nel 1875 morì la sorella di Raffaella, lasciando orfani cinque figli, tutti piccoli, che furono accolti da lei come propri. A due anni di distanza morì, dopo una lunga malattia, anche la sorella Amalia: questa nuova esperienza familiare riaprì la dolorosa ferita e Raffaella intensificò ancora di più la sua vita spirituale. Con altre distinte signore intraprese a visitare gli ammalati negli ospedali di Bilbao, preoccupandosi soprattutto delle ragazze ammalate senza famiglia e bisognose di protezione, in gran parte provenienti dalla campagna per cercare lavoro in città, ma che diventavano invece vittime dello sfruttamento. Questo zelo per la gioventù femminile divenne il fine principale della sua opera di apostolato; a tale scopo consacrò il suo tempo, la sua salute, il suo denaro, esponendo in molte occasioni perfino la propria vita. Nell’anno 1893 aprì anche una casa per dare alloggio e lavoro alle giovani intitolandola «Casa della Perseveranza», perché la sua finalità era precisamente la perseveranza nel bene di quelle giovani. Vedendo la necessità di aiutare anche le ragazze giovanissime fondò un Istituto religioso che chiamerà Congregazione dei Santi Angeli Custodi. Gli ultimi anni di Raffaella furono caratterizzati dallo spogliamento totale, anche dai suoi familiari: le morì il marito, che rimise a Dio una vita piena di meriti; rimasta vedova, voleva entrare anch’essa nell’Istituto da lei fondato per vivere una totale donazione nella vita religiosa, ma nello stesso anno le morì anche una nuora che lasciò sei bambini piccoli che furono affidati a Raffaella, così dovette rinunciare al suo desiderio di entrare nell’Istituto dedicandosi all’assistenza dei piccoli nipoti. Intanto cominciò ad avvertire i sintomi di un tumore canceroso allo stomaco; nonostante la malattia, intensificò la sua attività per dare una sistemazione definitiva alla Congregazione dei Santi Angeli Custodi. Sul mattino del 23 febbraio 1900 mori a Bilbao, all’età di cinquantasette anni.