Katharine era la seconda figlia di Francis Anthony Drexel, famoso banchiere e filantropo che trasmise alle figlie l’idea che la ricchezza era data loro in prestito e doveva perciò, essere condivisa con gli altri. Notando lo stato abietto e degradante dei nativi americani, decise di fare qualcosa di specifico per alleviare la loro condizione. Durante un’udienza con Leone XIII, al quale Katharine chiedeva missionari per alcune missioni tra gli Indiani da lei finanziate, il Papa suggerì che diventasse missionaria lei stessa. Dopo essersi consultata con il suo direttore spirituale, prese la decisione di donarsi totalmente a Dio, insieme con la sua eredità, attraverso un impegno di servizio a favore degli Indiani e degli Afro-Americani. Il 12 febbraio 1891, fece la prima professione religiosa, fondando le Suore del Santissimo Sacramento. a preghiera, Katharine trovò sempre nell’Eucaristia la sorgente del suo amore per i poveri e gli oppressi e l’ansia di combattere gli effetti del razzismo. Conscia del fatto che molti degli Afro-Americani erano ben lungi dall’essere liberi, vivendo essi ancora in condizioni inferiori al normale, consapevole pure che a loro venivano negati sia l’istruzione che i diritti costituzionali di cui altri godevano; mossa da una profonda compassione, sentì l’urgenza e il bisogno di prodigarsi affinché negli Stati Uniti si cambiassero la mentalità e gli atteggiamenti razziali. Durante l’intera sua vita ella aprì, dotandole di insegnanti e finanziandole direttamente, circa 60 scuole e missioni, specialmente nell’ovest e sud-ovest degli Stati Uniti. Educazione religiosa, servizio sociale, visite alle famiglie, negli ospedali, nelle prigioni, facevano parte del ministero di Katharine e delle sue consorelle. Negli ultimi 18 anni della sua vita Katharine Drexel fu ridotta da una grave malattia ad uno stato di quasi completa immobilità. Durante questo periodo si diede interamente ad una vita di adorazione e contemplazione, così come aveva desiderato sin dalla sua tenera età. Morì il 3 marzo 1955.