JEAN JOSEPH LATASTE nacque il 5 settembre 1832 in Francia da un padre
anticlericale e da una madre che ai figli raccomanda di rispettare il padre, ma li
sottrae alla sua influenza di nemico della Chiesa. Alcide si innamora di una ragazza
eccezionale con la quale si fidanza e progetta insieme il futuro; due anni
dopo però la fidanzata muore, proprio nel momento in cui egli si sta chiedendo
qual è la sua strada. Riflette e prega molto; attratto dall’ideale domenicano si fa
religioso col nome di Joseph e, a 30 anni, è ordinato sacerdote. Riceve l’incarico
di predicare un ritiro nel carcere femminile di Cadillac, un posto che detiene
prostitute, alcolizzate, luogo di violenze, rivolte, suicidi. P. Joseph si è preparato
con serietà, ha pregato a lungo per loro e ora le ha davanti… e comincia a parlare:
Carissime sorelle, io sono un ministro di Dio che vi ama malgrado i vostri
errori, di un amore che non ha eguali sulla terra, di un Dio che vi perseguita
con il suo amore, per cambiarvi completamente, per farvi iniziare un’altra vita.
Egli già opera nei vostri cuori. I volti stupiti di quelle donne si illuminano. Su
400 carcerate, 380 seguono la predicazione del Padre. L’ultima sera quelle donne
trascorrono la notte in preghiera davanti al Tabernacolo: sono duecento donne
in ginocchio davanti a Gesù Eucaristico che lo adorano e gli offrono propositi
di conversione e di santità. Tra le detenute c’è Angelica: il primo giorno della
predicazione era stato da lei fissato per il suicidio ma l’amore di Gesù Cristo,
annunciato dal giovane frate, l’ha trasformata. Si è confessata, ha pianto di pentimento
e di gioia, confidando al Padre che, uscita, vuole farsi suora, non solo
per espiare le sue colpe, ma per lodare Dio per la sua misericordia. Come in un
lampo, il frate vede tutta la sua fondazione futura: la chiamerà “Domenicane di
Betania”, e ne faranno parte donne provenienti da una vita retta e donne provenienti
da esperienze di peccato che Dio ha rifatto nuove nel cuore con la sua misericordia,
come la Maddalena. Padre Joseph offre la sua vita per la fondazione
della nuova congregazione: la tubercolosi lo divora e, il 10 marzo 1869, a 37
anni, va incontro a Dio, al canto della “Salve Regina”. Poco tempo prima aveva
guardato le sue “figlie” in Gesù Cristo, a una a una: lui solo, insieme a Dio, conosceva
la storia di ciascuna e le trasformazioni meravigliose che Gesù aveva
operato in loro. Sapeva benissimo che molte di loro avevano avuto tutti contro,
meno Dio, che è sempre la Verità e l’Amore.