Di san Bernardo di Mentone sono poco chiare le date di
nascita e di morte e incerto è anche il luogo di nascita: alcuni
studiosi lo vorrebbero di nobili origini e di Aosta, dove fu
canonico e Arcidiacono della Cattedrale. Testimone dei pericoli
che riservavano i colli delle Alpi, egli fece costruire nel
1050 sui valichi dei due più alti collegamenti montani, gli
ospizi del colle del Gran san Bernardo e del Piccolo san Bernardo,
tra la Valle d’Aosta e la Tarantasia. Questi ospizi venivano incontro ai
bisogni di viaggiatori e pellegrini che, attraversando le Alpi, erano vittime delle
avverse situazioni atmosferiche o di briganti. Per questo fondò la congregazione
ospedaliera dei Canonici del Gran S. Bernardo che, seguendo la regola di
sant’Agostino, oltre a condurre una vita comunitaria di preghiera, alloggiavano i
pellegrini e ricercavano i malcapitati che avessero smarrito la strada o che si fossero
dispersi nella neve. Questi generosi religiosi si fecero aiutare nelle loro ricerche
da cani addestrati appositamente: i cani di san Bernardo, una razza di cani
particolarmente ben adattata alla montagna. San Bernardo morì a Novara nel
1081 durante un viaggio e lì fu sepolto. È stato proclamato patrono dei montanari
e degli alpinisti da Pio XI nel 1923. La congregazione da lui fondata si è diffusa
anche nei luoghi di missione.