La Chiesa ci invita, da tradizione secolare, durante tutto il mese di giugno, ad
onorare in modo particolare il Cuore di Gesù poichè è segno dell’immenso Amore
di Dio per noi, della sua tenerezza, della sua bontà. La devozione al Sacro
Cuore contenuta in germe nella Sacra Scrittura, approfondita dai santi Padri,
dai Dottori della Chiesa e dai grandi mistici medioevali, ha preso sostanza
e incoraggiamento da parte dei papi dopo l’apparizione di Gesù a santa Margherita
Maria Alacoque nel XVII secolo. La sua solennità è fissata il venerdì
dopo il Corpus Domini: è quindi una festa mobile, non ha una data fissa, ma
cade sempre nel sesto mese dell’anno. “Il Cuore di Cristo – ha spiegato papa
Francesco – esprime in modo semplice e autentico la ‘buona novella’
dell’amore, riassumendo in sé il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione….
Dall’orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei
limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore;
così che noi possiamo contemplare e incontrare l’infinito nel finito, il Mistero
invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno”. Questa devozione,
molto cara ai fedeli di tutto il mondo, è stata rivestita dalla Chiesa di
una dignità tutta particolare e si situa al centro della rivelazione cristiana. E’ lo
stesso Gesù che per primo presenta il suo Cuore come fonte di ristoro e di pace:
«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di
cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il
mio carico leggero» In san Giovanni si legge come venne trafitto il Cuore di
Cristo, l’uscita da esso del sangue e dell’acqua e il particolarissimo significato
simbolico che il quarto evangelista attribuisce al fatto (Gv 19,33-37). Anche
nell’Apocalisse Gesù è presentato come un Agnello «ucciso», cioè «trafitto».
Impegnamoci a vivere con Cristo le nostre giornate; poniamo nel suo
Cuore ricco d’amore gli affetti, le preoccupazioni, le amarezze e le speranze
che ci accompagnano durante le nostre fatiche quotidiane: lui stesso ci
sosterrà!