Terzo figlio di un notaio, di animo sensibile e con un profondo senso dell’amicizia
e della famiglia, inaspettatamente, a 17 anni, entra nel noviziato della
Compagnia di Gesù. Sacerdote a 28 anni, dopo 5 di predicazione, Padre Claudio
viene destinato come Superiore della comunità di Paray-le-Monyal, decisamente
sproporzionata, per dimensioni, importanza e dislocazione geografica,
alla fama che si è venuta acquistando ed alle doti che tutti gli riconoscono:
nel vicino monastero della Visitazione una suora sta mettendo a subbuglio i
superiori con le sue stranezze e le sue visioni. In mezzo alle incomprensioni
che sta sopportando soprattutto da parte del clero, Gesù promette a Suor
Margherita Maria Alacoque di mandarle “un suo servo fedele e perfetto amico”,
che l’avrebbe sostenuta e incoraggiata; durante la prima predica di Padre
Claudio nella chiesa del monastero, la monaca sente che è sicuramente lui il
sacerdote promessole ed infatti, nei pochi mesi di permanenza,il santo diventa
il primo apostolo della devozione al Sacro Cuore, accettando con docilità ed
entusiasmo il ruolo che il Cielo gli ha assegnato. Un anno dopo è mandato a
Londra, come predicatore della duchessa di York, e l’ambiente protestante
che lo circonda rende estremamente amaro il suo soggiorno inglese; lo arrestano
e, dopo tre settimane di carcere, viene espluso dall’Inghilterra.
L’amarezza del carcere, insieme ai maltrattamenti subiti, incidono sulla sua
salute, già provata da gravi disturbi polmonari. I superiori, confidando nel clima
migliore, lo fanno tornare a Paray-le-Monial, dove muore il 15 febbraio
1682 ad appena 41 anni.