Ormai siamo alla conclusione delle feste patronali di San Michele Arcangelo
e, ad oggi, pare che tutto sia andato bene. Qualcuno che si lamenta c’è stato,
ma ci sarà sempre. Spesso sono gli incontentabili ai quali si deve dare l’onore
di renderci più pazienti, in altre utili per migliorare il servizio. Rimane vero
però che per tutti i volontari, grandi e piccoli, è stata e rimarrà sempre una esperienza
di servizio che ha un po’ dell’incredibile. Il volontariato e, in particolare
quello svolto in parrocchia, non deve essere mai dato per scontato, come
fosse un diritto acquisito. Ogni anno si rinnova con nuove presenze le quali
colgono l’esperienza come un modo di “sentirsi” a casa nella propria parrocchia.
Girovagando nelle varie serate non ho potuto fare a meno di notare i volontari
con il sorriso sempre pronto, anche dopo lunghe ore di servizio. Non ho
potuto non notare l’insieme di età che andavano dalla preadolescenza fino
all’età pensionabile (e oltre) con uno spirito collaborativo che in altri casi raramente
si intravvede. La sagra patronale unisce ancora tutti in una gara di solidarietà
dove nessuno ne esce sconfitto, ma tutti portano a casa qualcosa: la
bellezza di regalare il proprio tempo perché altre persone possano sentirsi bene.
E’ questo il “grande segreto” di far comunità. Quindi un immenso GRAZIE
è dovuto da parte di tutti noi a queste persone. Ripeto: non diamolo per
scontato. GRAZIE perché ci siete, numerosi, così diversi ma presenti con lo
stesso spirito di servizio. GRAZIE perché spesso pochi ve lo dicono, ma voi
andate avanti lo stesso. GRAZIE perché qualche sventurato pensa siate retribuiti,
rivelando impietosamente quanto è distante dal nostro stile di far comunità.
GRAZIE perché di fronte a chi si lamentava avete pazientato, cercando di
risolvere gli immancabili problemi spesso con un disarmante sorriso. GRAZIE
perché ci avete dato testimonianza che servire il prossimo è l’atto evangelicamente
più vero e autentico. San Michele protegga voi e le vostre famiglie da
ogni male e, per vie a noi sconosciute,
il Signore vi ricompensi. Il “GRAZIE”
è proprio una bella parola, non costa
nulla, ma vi assicuro che fa tanto bene
alla persona che lo offre e a quella che
lo riceve: tutto quanto a km 0.
Don Luciano