Questo beato olandese, nato nei primi dell’800, per la povertà dei genitori
fu costretto a sospendere gli studi e a farsi tessitore come il padre.
Col desiderio di essere sacerdote si presentò ai Francescani, ai Gesuiti e
ai Redentoristi, ma non fu accettato a causa della sua età e dei suoi
scarsi progressi nello studio.
Pietro non si lasciò scoraggiare, si raccomandò alla Divina Provvidenza
ed ebbe la sicurezza interiore che un giorno sarebbe diventato missionario.
A 31 anni fu ordinato, dopo tanti sacrifici, sacerdote: questo gli
permise di accettare l’invito a recarsi in Suriname per realizzarvi la sua
vocazione. La capitale di questa colonia olandese, Paramaribo, possedeva
uno dei porti più importanti di quell’area: ad esso approdavano le
navi cariche di schiavi provenienti dall’Africa. Nei primi quattordici anni
il beato Pietro si dedicò ai circa duemila cattolici ivi domiciliati, recandosi
periodicamente anche tra gli schiavi delle piantagioni, tra le guarnigioni
dei vari forti militari, tra gli indiani e i negri. Il suo impegno pastorale
rifulse soprattutto durante un’epidemia di colera e durante
un’epidemia di febbre gialla; colto egli stesso dal male, dopo avere passato
quattro settimane tra la vita e la morte, fu visto aggirarsi tra i morti
e i moribondi, nonostante le rimostranze dei sanitari. Nel 1856 si offrì
cappellano volontario del lebbrosario governativo di Batavia, rimanendovi,
salvo due brevi intervalli, per ventotto anni, curando nel corpo e
nell’anima quei poveri infelici. Chiese di entrare tra i Redentoristi della
provincia olandese: questa volta fu accolto e ne vestì l’abito religioso.
Nessuna resistenza poté arrestare il suo zelo, nei numerosi viaggi sui
mari, sui fiumi, nelle foreste, nelle privazioni e nei pericoli di morte. Dopo
quarantacinque anni di vita nel Suriname tra lebbrosi, schiavi, negri,
indiani, p. Pietro Donders morì il 14 gennaio 1887, senza mai rivedere
la sua patria e rimpianto come apostolo dei lebbrosi. Il 23 maggio
1982, Pietro Donders è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo.