Martino nacque nell’odierna Ungheria ai primi del IV secolo: figlio di un soldato romano
fu costretto, da una legge, ad arruolarsi nell’esercito romano per 5 anni. A questo
periodo risale l’episodio dell’incontro avuto dal santo con un poveretto alle porte di Amiens,
in un freddo mattino d’inverno; tagliò metà del mantello e glielo donò per coprirlo.
La notte seguente sognò Gesù che, mostrandogli la mezza clamide donata al povero,
gli disse: Martino, mi hai coperto con questa veste. A 18 anni il santo ricevette il battesimo
e a 20 si ritirò a vita eremitica; la sua esistenza sarebbe trascorsa nel nascondimento
se non pensarono alle sue virtù i cittadini di Tours rimasti senza vescovo. Dopo lunghe
insistenze accettò la sede episcopale che resse instancabilmente fino alla morte,
avvenuta nel 400: predicò in gran parte della Francia, convertendo pagani ed innalzando
chiese; conduceva vita ascetica, non priva di nemici ma anche di miracoli.