Questa giovane francese, in piena adolescenza, cominciò a sentirsi attratta
da Cristo, ma trovò una forte opposizione nella madre che, rimasta
vedova ancor giovane, contava sulle alte doti musicali della figlia per
avere un aiuto nella vita, proponendogli il matrimonio con un buon giovane.
Quando Elisabetta raggiunse i 19 anni, la madre cedette alla vocazione
della figlia, ponendo però la condizione che avrebbe potuto entrare
nel Carmelo compiuti i 21 anni; nel frattempo la conduceva a varie
feste ed eventi della buona società, con la speranza di riuscire a
cambiarle idea. Finalmente, il 2 agosto 1901, Elisabetta entrò nel Carmelo
di Digione e l’8 dicembre ne vestì l’abito prendendo il nome di Elisabetta
della Trinità. La gioia di aver raggiunto la meta desiderata, dopo
un inizio pieno di speranze e promesse, fu bloccata ben presto, perché
si manifestò nella giovane monaca uno strano male, non diagnosticato
correttamente e curato con terapie sbagliate: solo più tardi le verrà diagnosticato
il terribile morbo di Addison. Suor Elisabetta accettava tutto
con il sorriso e l’abbandono alla volontà di Dio, manifestando la sua
“gioia di configurarsi al Crocifisso per amore” e diventando veramente
“lode di gloria della Trinità” . Il 21 novembre del 1904 si era offerta
“come preda” alla Trinità con la celebre invocazione: “O mio Dio, Trinità
che adoro”, uscita di getto dalla sua anima. Nel 1906 la situazione precipitò;
le crisi si susseguivano opprimendola e soffocandola, mentre le
viscere davano la sensazione di essere dilaniate; non riusciva ad assumere
né cibo né bevande, ciò nonostante non smise mai di sorridere.
Parlava stranamente di gioia; eppure al martirio del corpo si era aggiunto
quello dello spirito, con un senso di vuoto e di abbandono da parte di
Dio; ebbe persino tentazioni di suicidio, superate nella fede dell’amore
per Cristo. Morì il mattino del 9 novembre 1906, a soli 26 anni, lasciandoci
testi di alta mistica. Dopo la morte godé subito di una fama di santità
che fece pensare ben presto alla sua glorificazione, giunta nel 1984.

BEATA ELISABETTA DELLA TRINITA'

BEATA ELISABETTA DELLA TRINITA’