“Io non credo a niente, e sto benissimo!”
La maggioranza della gente che conosciamo la pensa così. Dovremmo essere
in grado di rispondere: “Io invece sono cristiano e sto ancora meglio!”,
ma questa risposta non fluisce proprio spontanea. Siamo cristiani, certo, ma
perché questo strano pudore nell’ammetterlo?
Per fortuna che ci sono i figli che ci fanno domande: “Perché? Perché,
mamma, devo andare in chiesa? Perché, papà, devo fare la Prima Comunione
(o la Cresima)? Perché devo frequentare l’ora di religione?”
Sono pochi i papà e le mamme, o i nonni, che sanno rispondere al di là del
solito: “Male non ti fa!”
Succede spesso che non ci accorgiamo di quanto sia bello ciò che possediamo,
finché non lo abbiamo perso. Capita con le persone care o con la salute.
Ci capiterà col cristianesimo.
Accorgersi, essere consapevoli: è questo il punto. Ma noi non ci facciamo
più domande. Sono scomode. Meglio rimandare a dopo. Ma dopo cosa? E
poi, serve credere in Dio?
Troppi considerano la Chiesa come una specie di stazione di rifornimento:
deve erogare dei servizi, quando e se ne abbiamo bisogno. Due parole di
conforto e di incoraggiamento, qualche cerimonia, un po’ di feste per i
bambini, non fanno male a nessuno. E nel giro della Chiesa ci sono tante
brave persone …Per i nostri contemporanei la religione è una cosa distante,
teorica.
La vita è un’altra cosa. La vita è carne, sangue, sudore, mani, bocche, figli,
debiti, malattie, morte. La religione è vapore e chiacchiere. E soprattutto
noia.
Ma sarà proprio vero?

“Quando le gambe gli si furono sgranchite, Pinocchio cominciò a camminare
da sé e a correre per la stanza finché, infilata la porta di casa, saltò nella
strada e si dette a scappare”.
Appena in grado di reggersi e di camminare, il burattino chiamato ad essere
figlio cerca di uscire. Il primo gesto autonomo dell’uomo è spesso quello di
allontanarsi dal Padre.
Gli pesa così tanto l’amore di chi gli ha dato la vita, che il giorno in cui riesce
a sottrarvisi, gli può apparire il giorno della raggiunta maturità. Essere adulti
significa ai suoi occhi poter finalmente fare senza di Dio.
Sono tanti oggi a pensarla come Pinocchio. George Carlin beffardamente afferma:
“La religione ha messo in testa alla gente che un uomo invisibile vive
in cielo e guarda tutto quanto facciamo minuto per minuto. L’uomo invisibile
ha un elenco speciale di dieci cose proibite. Se facciamo una qualsiasi di queste
dieci cose, ha un posto speciale tutto fuoco, fiamme, fumo e torture dove
ci manda a vivere, soffrire, bruciare e piangere nei secoli dei secoli”.
MA DIO CI AMA! E i cristiani amano Dio!