In questo inizio di anno pastorale il Vescovo
a chiesto a tutte le parrocchie della diocesi di
rinnovare il CPP e il CPAE. Per quanto riguarda
il CPAE, organismo che aiuta il parroco
nella gestione economica dei “beni”
della comunità per garantirne la trasparenza,
il procedimento è più semplice: è composto da cinque persone che
non possono rimanere in carica per più di due mandati e i loro nomi
richiedono il placet dello stesso Vescovo. Per quanto riguarda il
CPP invece la composizione è più laboriosa: è composta dai rappresentanti
dei vari gruppi attivi nella pastorale parrocchiale e al
parroco è permesso di aggiungere altre persone (normalmente tre o
quattro) che ritiene essere di aiuto nel “consigliare”. Per questo
motivo è bene ricordare lo scopo e il ruolo del CPP. Anzitutto:
cos’è? E’ l’organismo rappresentativo della comunità che, con il
parroco, cerca di discernere all’interno delle grandi sfide che la
nuova evangelizzazione pone, quali possano essere le risposte più
evangeliche. In concreto sono dei parrocchiani che mi aiuteranno
ad ascoltare meglio il Vangelo di Gesù e
fare in modo che questo popolo di Dio
che vive a Silea lo segua nelle forme possibili
di discepolato. Il nome lo dice
chiaramente: è un CONSIGLIO, cioè
nessuno è chiamato a comandare sulla
scorta di chi ha più ragioni da vendere
Parrocchia San Michele Arcangelo in Silea
“Il povero grida
e il Signore lo ascolta”
DOMENICA 23 OTTOBRE 2016
XXX DEL TEMPO ORDINARIO
ma, Vangelo in mano, si cercherà di dare risposte alle diverse situazioni
attraverso percorsi possibili, perché la comunità cristiana mostri
sempre più la sua indole missionaria di annuncio evangelico. E’
PASTORALE: cioè riguarda il cammino della parrocchia che non
sarà mai un’isola felice, ma una parte di chiesa che è la Chiesa di
Treviso. Ecco che circa i percorsi pastorali, cercherà di rimanere
sempre in comunione con le scelte diocesane del Vescovo che è il
nostro pastore. In questo senso avrà il compito di traghettare questa
comunità verso la collaborazione che il Vescovo ci ha chiesto di realizzare
con le parrocchie di Cendon e Sant’Elena. E’ PARROCCHIALE:
è composto da persone della comunità che come prima
caratteristica hanno a cuore il suo bene e quello di ciascuna persona,
qualsiasi sia la sua storia. Questo in sintesi, ma proprio in sintesi il
ruolo del CPP. Questo organo di partecipazione alla vita della parrocchia
è essenziale e richiesto anche alla luce di una visione di
Chiesa emersa dal Concilio Vaticano II: i laici non sono solo esecutori
di un parroco che comanda, né dei semplici collaboratori dei sacerdoti
che, essendo in calo, non ce la fanno a far fronte a tutti i bisogni
di una comunità ma, in forza del loro sacerdozio battesimale,
protagonisti e corresponsabili dell’azione evangelizzatrice della
Chiesa. Parole pesanti e impegnative, ma che in sintesi vogliono esprimere
una nuova visione di Chiesa. Per questo invito i gruppi e le
associazioni ecclesiali presenti in parrocchia a eleggere un loro rappresentante
che costituisca il nuovo CPP. Per non prolungare i tempi
di attesa chiedo che il nominativo sia consegnato al parroco entro
e non oltre la prima domenica di avvento. Non si tratta di formare
un piccolo parlamento rappresentativo delle realtà parrocchiali dove
si decide sulla testa delle persone, ma un gruppo aperto, dove ciascun
parrocchiano è sempre il benvenuto ogni qualvolta ci si ritrova
in assemblea. Rimarranno in carica per quattro anni, dopo di che si
avvierà il loro rinnovo (sia per il CPP che per il CPAE). Sono fiducioso
che assieme alle persone che ne faranno parte, faremo un nuovo
tratto di strada perché il Vangelo diventi sempre più vivo in ciascun
battezzato.
Don Luciano