La tradizione vuole che san Domenico abbia ricevuto da Maria la
consegna del santo Rosario, questo perché l’Ordine da lui fondato
ne fu il maggiore promotore. Questo pio esercizio vede la luce nel
XII secolo per aiutare i monaci illetterati che non potevano recitare
i 150 salmi dell’Ufficio divino, da loro sostituiti con altrettanti Pater
o Ave; tra le preghiere ripetute prevalse il Rosario dell’Ave Maria
(nella sua prima parte, quella composta dai versetti evangelici),
diviso in tre cinquantine, poi in quindici decine, intercalate dal Pater
e dal Gloria. Questa pratica ebbe rapida diffusione grazie alla
facilità con cui si poteva pregare: fu anche chiamato il Vangelo dei
poveri, permettendo agli analfabeti di accostarsi ai misteri cristiani
senza bisogno di leggere. Il domenicano Alano de la Roche diffuse
le Confraternite del Rosario, invitando a meditare
l’Incarnazione, la Passione e la Gloria di Cristo e di Maria, incominciandolo
a chiamare “Rosario della Beata Vergine Maria”. In
questa forma verrà ufficializzato dal papa domenicano Pio V nel
1569; lo stesso pontefice attribuirà la vittoria cristiana sui turchi, a
Lepanto, alla recita del Rosario, istituendone nell’occasione anche
la festa, il 7 ottobre. Da allora il rosario è presentato dai pontefici
come “un’arma” efficace, preghiera privilegiata per impetrare il dono
della pace e alla sua recita vengono concesse determinate indulgenze.

Papa Leone XIII al Rosario mariano ha dedicato ben 16 documenti:
dal suo Magistero a quello di Pio XII la recita del Santo Rosario ha
accompagnato i momenti difficili della Chiesa: imperialismi, regimi
totalitari, ideologie tendenti a liquidare Dio e i valori del Cristianesimo dalla storia e dall’uomo. In questo arco di tempo si colloca
la proclamazione dei dogmi dell’Immacolata e dell’Assunta e le
apparizioni di Lourdes e Fatima, con l’invito della Vergine alla preghiera
quotidiana del Rosario: in entrambe le manifestazioni Maria
si è presentata con la corona in mano.
Durante un’udienza papa Francesco ha così affermato: “Il Rosario è
la preghiera che accompagna da sempre la mia vita; è anche la preghiera
dei semplici e dei santi … è la preghiera del mio cuore. Questa
semplice preghiera mariana indichi a voi, cari giovani, la strada
per interpretare la volontà di Dio nella vostra vita; amate questa
preghiera, cari ammalati, perché essa porta con sé la consolazione
per la mente ed il cuore. Diventi per voi, cari sposi novelli, un momento
privilegiato di intimità spirituale nella vostra nuova famiglia”.