Gaetana nasce il 26 giugno 1827 a Cassola; dopo pochi anni la sua famiglia si trasferisce nella vicina Bassano del Grappa dove, una serie di vicende dolorose, cambiarono drasticamente le condizioni della famiglia Sterni. La madre rimase sola con 5 figli e Gaetana condivise con lei i molti problemi della vita di ogni giorno: queste esperienze le segnarono l’esistenza, maturandola presto e predisponendola a quegli Parrocchia San Michele Arcangelo in Silea “Il Signore regna, si riveste di splendore” DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, RE DELL’UNIVERSO atteggiamenti interiori che influirono poi sulle sue scelte umane e spirituali. Non ancora sedicenne sposò Liberale Conte, rimasto vedovo con tre figli; nonostante la notevole differenza di età i due sposi si amavano e i figli del marito accettarono ben presto Gaetana come loro madre. Quando Gaetana seppe di aspettare un figlio, la felicità della coppia fu completa. Questa felicità doveva durare però per poco: dopo solo 8 mesi di matrimonio Liberale improvvisamente si ammalò e morì; il figlio tanto desiderato morirà invece due giorni dopo la nascita. La famiglia del marito non comprese l’affetto che legava gli orfani a Gaetana; nacquero così incomprensioni, sospetti e calunnie. Venne separata dai figli e allontanata dalla casa come una intrusa, approfittatrice e ladra. Diciannovenne e sola, pensando al futuro, pregava assiduamente perché il Signore le facesse conoscere lo sposo che Dio aveva scelto per lei. Ma proprio nella preghiera percepiva con chiarezza che Dio voleva essere «l’unico sposo dell’anima sua»: Gaetana ne fu sconvolta. Si confrontò con il suo confessore, il quale le confermò che si trattava di un’autentica chiamata di Dio; la morte della madre la costrinse però ad assumersi la responsabilità dei fratelli minori rimasti orfani, abbandonando il convento canossiano dove aveva iniziato la vita religiosa. Per ben cinque anni affrontò difficoltà, malattie familiari, dispiaceri e ristrettezze economiche; nonostante tutto, riuscì a darsi un metodo di vita che la impegnava spiritualmente. Comprese che Dio la chiamava al servizio dei poveri nel Ricovero e così, nonostante la ripugnanza del luogo, il 20 settembre 1853, a 26 anni, entrò, come assistente della direttrice, nell’Ospizio di mendicità di Bassano, che accoglieva, in condizioni miserabili, 115 ospiti, trovandovi disordini e abusi di ogni genere: qui trascorrerà tutta la sua vita, trasformando radicalmente quel luogo, combattendo invidie e ostilità. In seguito deciderà, con due compagne sue assistenti al Ricovero, di condurre vita comune, dando origine alla Congregazione delle Figlie della Divina Volontà: lo scopo dell’Istituto è tuttora l’assistenza alle famiglie, la cura degli anziani e degli ammalati, l’apostolato fra gli ex baraccati, le ragazze madri e le prostitute, l’adozione dei minori, nelle opere parrocchiali. Gaetana morirà il 26 novembre 1889; ha ricevuto il titolo di Beata nel 2001 ed i suoi resti sono conservati a Bassano del Grappa.