Dai! Prendiamola con un po’ di santa ironia e, se possibile, sorridiamo! L’idea mi è venuta in farmacia dove mi ci devo recare spesso per ritirare le mie varie pastiglie per il diabete. Davanti a me stava una giovane mamma che parlava con un tono talmente alto che mi era impossibile far finta di niente. Stava spiegando i sintomi di una qualche malattia, del figlio, alla farmacista in un ascolto paziente con l’occhio che ogni tanto sbirciava la coda. Quando rispose sul tipo di farmaco che avrebbe dovuto comprare le consigliò la versione “monodose” così da non sprecare farmaci e denaro. Il dialogo continuò per una decina di minuti circa, prima del mio turno. Ma la mia mente era già altrove: la parola “monodose” mi era entrata nella testa e già metteva in circolo tutte le sue possibili declinazioni. Ho pensato che tanti aspetti della vita sono “monodose”: cioè servono quel tanto e non ci sono sprechi e perdite di tempo. Esempi: gli “affetti” monodose: impegnarsi con l’altro tanto quanto mi risulta gratificante, poi si chiude senza conseguenze e perdite di tempo. Gli impegni: sì ma con scadenza, in modo che non condizionino e mi lascino una qual certa libertà. Lo sport: provo finché mi diverto, poi se risulta troppo impegnativo, lascio e cambio. La fede: quel tanto che basta per un “sei” politico…. Insomma tutto monodose. Eppure il Vangelo di Gesù dice ben altro: parla di “eternità”, di gioia “senza” fine, di promesse mantenute, di amare con “tutto” il cuore, di perdonare settanta volte sette, di essere “fedeli” nel poco, di prendere la sua Croce “ogni” giorno e seguirlo….. non ci può essere quindi una fede monodose. Eppure non mancano le testimonianze di fedeltà, gratuità, compassione, misericordia da parte di tanti, tantissimi parrocchiani. E’ che forse tendiamo a guardare i limiti nostri e degli altri più che a quanto il buon Dio semina nel campo della nostra parrocchia. Apriamo gli occhi, dilatiamo il nostro cuore, affiniamo l’udito per saper ascoltare, diamo limpidezza al nostro sguardo. Penso che il Signore chieda questo a ciascun discepolo. Con una vita monodose giochiamo al ribasso, col Vangelo non si può che puntare in alto, al di sopra di ogni nostro desiderio e merito. Don Luciano